Un olivo tra due generazioni

Un olivo tra due generazioni

 Nel contesto del progetto “Oliveto-Radici con le Ali”, attivo dal 2023 nel Polo Lago (Comuni di Civate, Malgrate, Pescate, Valmadrera, Oliveto Lario) sono state organizzate alcune esperienze laboratoriali e di scambio intergenerazionale. Queste attività hanno coinvolto i ragazzi e le ragazze del Polo Educativo “Kirikù e Karabà” insieme agli anziani che frequentano il Centro Polifunzionale “Arnaldo Donadoni” nel Comune di Malgrate.

Abbiamo avuto il piacere di intervistare le educatrici Isa Castelnuovo e Andrea Rocca, rispettivamente della cooperativa L’Arcobaleno e di Sineresi, per scoprire la progettazione, il senso e il risultato di questa esperienza.

“Lo scorso settembre ci è stata proposta una collaborazione con il progetto “Radici con le Ali”, per progettare un laboratorio che potesse unire anziani e giovani. Oltre alla creazione di materiali da cui ideare un concept per la creazione dell’etichetta dell’olio prodotto e del materiale collegato all’oliveto, la scommessa era mettere in contatto due generazioni diverse e spesso percepite come distanti”, racconta Isa.

A questa serie di incontri hanno partecipato 8 ragazzi, in prevalenza di origine straniera, appartenenti al gruppo delle medie del Polo Karabà, e 12 anziani del Centro Donadoni.

“Abbiamo organizzato tre incontri focalizzati sul tema dell’albero, inteso come metafora dei percorsi di vita, un tramite tra passato e futuro: le radici rappresentavano le generazioni più anziane, mentre i fiori/frutti le nuove generazioni”, spiega Isa. “In ogni incontro, l’olivo era il filo conduttore che univa le diverse attività laboratoriali.”

Nel primo incontro sono state svolte semplici attività di conoscenza, in cui i ragazzi, con grande e inaspettata curiosità, hanno posto tantissime domande agli anziani, aprendo la porta a racconti, ricordi e riflessioni personali, per poi passare a un brainstorming collettivo sui temi e parole legate all’albero. Nel secondo incontro, si è lavorato in gruppi misti sulla costruzione di un puzzle di immagini di olive/olio/olivo e frasi ad esse correlate, seguita dalla creazione di disegni con varie tecniche pittoriche. In ultimo, è stato introdotto il tema centrale del progetto “Radici con le Ali”, associando le ali alla dimensione del sogno e del futuro dei giovani e le radici all’esperienza degli anziani.

“Nel contesto delle attività, è emersa una dinamica davvero sorprendente tra giovani e anziani. La distanza culturale e generazionale, soprattutto considerando la prevalenza di ragazzi stranieri nel gruppo, inizialmente poteva rappresentare un ostacolo. I giovani, molti dei quali non hanno relazioni strette con i nonni a causa della lontananza, hanno mostrato un’iniziale preoccupazione nel rapportarsi con gli anziani. Tuttavia, dopo aver spiegato loro le attività e aver offerto un ambiente accogliente, hanno partecipato con entusiasmo e curiosità”, spiega Andrea. “Anche gli anziani si sono dimostrati estremamente curiosi e desiderosi di incontrare i giovani, manifestando un atteggiamento aperto e riconoscente verso le proposte”.

Ogni incontro si è concluso con una merenda condivisa: un momento di convivialità e condivisione che ha permesso ai partecipanti di consolidare i legami creati durante le attività. La presentazione delle idee finali, accompagnata da pane e olio, ha rappresentato un momento di sintesi, in cui tutti hanno potuto condividere con gli altri i frutti del lavoro collettivo.

Isa ci racconta che “la collaborazione nei gruppi di lavoro è avvenuta in modo spontaneo e naturale, senza assegnare ruoli prefissati, ma piuttosto con un sincero desiderio di aiutarsi reciprocamente e di condividere conoscenze ed esperienze. Nonostante le differenze iniziali, entrambi i gruppi si sono gradualmente interessati l’uno all’altro e hanno trovato valore nell’esperienza condivisa.”

La partecipazione attiva e il ritorno positivo da parte dei partecipanti hanno confermato il successo e l’importanza di queste iniziative di connessione tra mondi percepiti come molto lontani tra loro. Sia i ragazzi che le persone anziane, hanno espresso il desiderio di tornare a partecipare a future attività, dimostrando un forte legame e un genuino interesse nel continuare questo prezioso scambio intergenerazionale.