Spazi Educativi: l’esperienza dell’Escape Room
Tra le tante iniziative organizzate dagli Spazi Educativi del progetto Alleanze Educative, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e promosso da Impresa Sociale Girasole con il sostegno di un’ampia rete di partneriato, spicca un’attività originale e coinvolgente: un’Escape room. Abbiamo incontrato Clarissa Targa, referente degli Spazi Educativi dell’Ambito Territoriale di Lecco per farci raccontare l’esperienza.
“Gli Spazi Educativi sono servizi pomeridiani di gruppo rivolti a bambini, ragazzi e adolescenti dai 6 ai 17 anni con l’obiettivo di fornire supporto nello studio e creare opportunità di crescita attraverso attività educative e socializzanti. Grazie alla presenza di educatori qualificati e volontari, questi spazi diventano luoghi di sperimentazione e partecipazione attiva, favorendo il legame con il territorio”, spiega Clarissa.
Un esempio concreto è stata l’esperienza vissuta dai ragazzi e ragazze tra gli 11 e i 14 anni nello Spazio Educativo di Bosisio Parini-Cesana Brianza-Suello. A dicembre dello scorso anno, quasi 70 giovani hanno partecipato a una coinvolgente Escape Room, progettata da Roberto Milani, educatore della Cooperativa Sineresi, con l’obiettivo di stimolare ingegno, creatività e apprendimento.
“Un elemento chiave per la creazione di questa proposta è stata la collaborazione con il territorio. Il Comune di Bosisio Parini, l’Istituto Comprensivo locale e la Scuola di Liuteria ‘La Stanza delle Arti’ hanno sostenuto attivamente l’evento, offrendo spazi e competenze per la sua realizzazione. Questa sinergia ha permesso di valorizzare risorse locali, rendendo il progetto ancora più significativo per i ragazzi”, racconta Clarissa.
L’Escape room si è svolta infatti nella sala civica di Garbagnate Rota, uno spazio recentemente riqualificato grazie all’impegno dell’amministrazione comunale e dell’associazione ‘La Stanza delle Arti di Bosisio Parini. La trama dell’attività ha visto i partecipanti alle prese con una serie di enigmi ispirati proprio alla figura del liutaio: i ragazzi dovevano recuperare strumenti e oggetti nascosti da un misterioso e dispettoso aiutante.
“Abbiamo voluto valorizzare un elemento storico del territorio, la liuteria, offrendo ai ragazzi un’esperienza immersiva in cui potessero mettersi alla prova in un contesto ludico ma educativo. Creare un’attività coinvolgente, formativa e inclusiva è stata una sfida stimolante anche per l’equipe”, racconta Clarissa.
L’esperienza ha messo in luce il valore degli Spazi Educativi come luoghi di crescita e sperimentazione. “Queste attività permettono ai ragazzi non solo di mettersi alla prova, ma anche di diventare risorse per gli altri. Il successo del progetto ha rafforzato la rete educativa del territorio, consolidando collaborazioni che permettono di valorizzare le competenze, stimolando al tempo stesso un senso di appartenenza alla comunità”.
Guardando al futuro, lo Spazio Educativo di Bosisio Parini-Cesana Brianza-Suello è già al lavoro su una nuova Escape room. Questa volta, i ragazzi che frequentano lo Spazio non saranno solo partecipanti, ma veri protagonisti del progetto: contribuiranno alla progettazione degli enigmi e della narrazione, trasformandosi da destinatari in ideatori dell’esperienza. La prossima sfida è già in cantiere e promette di coinvolgere ancora più giovani, rafforzando il legame tra educazione, creatività e comunità.

