Restyling del camper dell’Unità di Strada: rigenerazione urbana e arte in movimento

Restyling del camper dell’Unità di Strada: rigenerazione urbana e arte in movimento

In programma per il 5 dicembre, dalle 9 alle 16, sul sagrato della Chiesa San Francesco (Piazzale dei Cappuccini) a Lecco un evento di street art partecipata, per dare una nuova veste al camper dell’Unità di strada, servizio di Associazione Comunità Il Gabbiano e Cooperativa sociale L’Arcobaleno.  Una giornata aperta a tutti, che vuole far conoscere ai cittadini il lavoro quotidiano con le persone a rischio di grave marginalità, lanciando un messaggio di incontro e libertà e utilizzando l’arte come mezzo di espressione e di connessione tra le persone.

 

Proprio come il camper, che si si configura come uno spazio sociale mobile sul territorio per interventi di prevenzione e limitazione rischi per i giovani, ma anche come ponte “a bassa soglia” tra persone in difficoltà e servizi specializzati, anche quest’opera d’arte è in movimento: è stata infatti progettata attraverso un laboratorio esperienziale e partecipato, che sta coinvolgendo giovani, operatori dei servizi per la grave marginalità e persone incontrate dai servizi stessi, anche grazie alla collaborazione con l’Associazione Vibes di Galbiate, che sta ospitando presso la sua sede i momenti di lavoro preparatorio.

 

Il progetto, nato all’interno del “Patto territoriale per l’inclusione sociale e la realizzazione di interventi a contrasto della povertà estrema”, nasce dall’idea di partire dalla street art come mezzo di comunicazione, perché da sempre e per sua natura è in grado di focalizzare l’attenzione su tematiche sociali rilevanti e per la sua esplicita connessione con il “mondo della strada”. A questo proposito è stato coinvolto Opiemme (www.opiemme.com), gruppo che inizia la sua attività con interventi di poesia di strada, volti a lasciare ai passanti letture che possano essere spunto di riflessione, e che sviluppa opere con segni tipografici portatori di un messaggio sociale, spesso coinvolgendo le comunità nella realizzazione di lavori partecipati. Sarà a loro cura la guida artistica del progetto e il coordinamento delle attività di realizzazione durante l’evento in Piazzale dei Cappuccini.