“Questa è la storia”: uno spettacolo teatrale firmato The Factory e Living Land
“C’era una volta, c’è e ci sarà.
La storia è quella grande dell’umanità
La storia è quella del mondo moderno
La storia è quella di una comunità, di una famiglia
di una persona..
Il corpo umano è un contenitore di storie inserito
in storie più grandi.
Le storie dentro il corpo legano i ricordi.
Le storie personali possono diventare di tutti…
e storie di altri possono diventare nostre.”
Con queste parole si apre lo spettacolo “Questa è la storia”, un racconto teatrale che intreccia la grande storia dell’umanità con quella quotidiana delle persone, delle comunità e delle famiglie. Un viaggio che parte dal corpo umano – contenitore e custode di esperienze – per restituire al pubblico frammenti di memoria, desideri e domande che nascono dall’incontro con la propria storia e con quella degli altri.
La rappresentazione andrà in scena venerdì 27 giugno alle ore 15:30 presso la Chiesa del Redentore e Santa Caterina da Siena dell’Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi (Via Airoldi e Muzzi, 2 Lecco) e sarà aperto agli ospiti e a tutta la cittadinanza.
L’evento si inserisce all’interno del progetto The Factory, promosso nei quartieri di Belledo, Germanedo e Caleotto, con l’obiettivo di generare occasioni di incontro, relazione e partecipazione comunitaria. Il progetto è sostenuto dal Comune di Lecco, dall’Ambito Distrettuale di Lecco e dalla Fondazione Comunitaria del Lecchese. Ente capofila è il CFP del Consorzio Consolida, in collaborazione con Impresa Sociale Girasole, Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi, ARCI – Circolo Promessi Sposi di Lecco e Comunità Pastorale Madonna alla Rovinata.
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Giovani e anziani insieme in scena
“Questa è la storia” nasce da un laboratorio teatrale, a cui hanno partecipato alcuni giovani competenti di Living Land e ospiti dell’Istituto Airoldi e Muzzi, con il supporto di una tutor del CFP Consolida e condotto dall’attore e produttore teatrale Claudio Milani.
I giovani, selezionati attraverso un bando, hanno dedicato il mese di giugno alla costruzione dello spettacolo: un percorso formativo e creativo centrato sulle tecniche espressive del corpo e della voce, sull’incontro con l’altro, sulla memoria condivisa. Attraverso i racconti degli anziani, hanno rievocato il passato, riscoprendo legami e significati.
Un’esperienza intergenerazionale che ha permesso ai partecipanti di sviluppare competenze comunicative, relazionali ed espressive, dando vita a un’opera corale che riflette la ricchezza dell’incontro tra generazioni.
«I nostri Istituti sono impegnati a promuovere progetti che valorizzino le RSA non solo come ambienti dedicati alla cura delle persone anziane e fragili, ma come luoghi aperti al territorio e allo scambio intergenerazionale. Il laboratorio teatrale in questi giorni ha coinvolto i nostri anziani – con molto interesse e curiosità – nel racconto delle loro storie, e ha reso possibile l’incontro con i giovani, avvicinandoli così al mondo della cura, della memoria e dell’esperienza di chi ha vissuto tanto. Lo spettacolo finale permetterà a chi vi parteciperà, e idealmente a tutta la città, di comprendere e sperimentare che le RSA possono svolgere un ruolo forte nelle comunità di appartenenza, anche attraverso la possibilità di proporre a tutti iniziative di natura sociale, culturale e aggregativa.»
Rosaria Bonacina, vicepresidente degli Istituti Riuniti Airodi e Muzzi
Lo spettacolo rappresenta una delle tante tappe del progetto The Factory, che proseguirà nei prossimi mesi con nuove iniziative pensate per rafforzare i legami e rendere i quartieri ancora più vivi e partecipati.

