PCTO, ARTE E MEMORIA STORICA: UN LABORATORIO AL LICEO ARTISTICO MEDARDO ROSSO CON THE FACTORY

PCTO, ARTE E MEMORIA STORICA: UN LABORATORIO AL LICEO ARTISTICO MEDARDO ROSSO CON THE FACTORY

Da febbraio a maggio, ventotto studenti che frequentano la classe terza dell’Istituto di Istruzione Superiore Medardo Rosso di Lecco, hanno svolto il loro PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) in modo diverso e innovativo, grazie alla proposta del progetto The Factory.

“Questo progetto alternativo di PCTO, oltre a sostenere la formazione di ragazzi e ragazze grazie alla componente tecnica e progettuale, li ha aiutati a sviluppare anche alcune competenze trasversali, come il saper lavorare in gruppo e saper mediare la propria posizione con gli altri” ci racconta Domenico Trotta, lo street artist ed educatore professionale che ha guidato i ragazzi in questa esperienza, con il supporto di due professoresse e di un etnografo.

“I ragazzi hanno conosciuto e incontrato l’etnografo Massimo Pirovano, direttore del MEAB – Museo Etnologico dell’Alta Brianza, che aveva già lavorato lo scorso anno scolastico, sempre all’interno della cornice di The Factory e dei PCTO, con alcuni studenti dell’Istituto Giuseppe Parini di Lecco. Insieme avevano svolto un percorso di ricerca sul territorio, che aveva come filo conduttore il tema del lavoro e dei suoi cambiamenti negli ultimi 50 anni, attraverso delle interviste a lavoratori e lavoratrici di alcune storiche aziende lecchesi, ora in pensione” ci spiega Domenico “I ragazzi del Medardo Rosso hanno proseguito il lavoro dei loro “colleghi studenti”, analizzando il materiale raccolto e le interviste, e cercando di analizzare i mutamenti dell’impatto e della funzione del lavoro in città e di valorizzare la memoria storica delle persone”.

La classe è stata suddivisa in sette piccoli gruppi, ciascuno incaricato di analizzare un’intervista e selezionare un dipendente di rilievo presso un’azienda rappresentativa del territorio lecchese, per esplorare, e poi rappresentare artisticamente, la sua esperienza lavorativa, provando a focalizzare il messaggio che essa porta con sé.

Abbiamo ascoltato testimonianze sugli esordi professionali delle persone, ma anche i loro sogni, le aspirazioni extra lavorative e il loro percorso personale.  Molte persone intervistate hanno affrontato argomenti sociali, ad esempio riguardanti la percezione di genere all’interno delle aziende. È stata una parte del percorso molto umana e significativa, che ci ha permesso di riflettere in maniera approfondita anche su un livello più ampio del tema lavoro, oggi e in un passato recente.”

La progettazione grafica e la realizzazione delle opere su tela ha richiesto sei incontri dedicati, fino allo step finale, incentrato sul trovare il giusto modo per narrare e presentare i lavori in modo professionale, sviluppando un’altra competenza tecnica molto importante. Ogni gruppo ha lavorato in autonomia, scegliendo i materiali in modo libero e collegandosi con gli altri gruppi, al fine di rendere evidente il filo comune di tutto il laboratorio. “Abbiamo discusso insieme sui vari elementi grafici e simbolici che i gruppi hanno scelto di valorizzare nei loro progetti artistici ed i confronti sono stati molto costruttivi e interessanti, sia per me che per loro. È stato interessante capire come un elemento o un simbolo, con una sua storia sociale e culturale, possa essere percepito e integrarsi nella vita di una persona in modo molto soggettivo.”

Le 9 tele prodotte dalla classe saranno oggetto di una mostra, connessa agli altri percorsi attivati da The Factory rivolti a giovani e studenti. L’idea di fondo del progetto è quella che, attraverso la connessione tra scuole, comunità e linguaggi diversi anche di matrice artistica, si possa dare voce alle diverse generazioni, connettendo futuro, presente e passato e valorizzando il vissuto collettivo del territorio.