Nasce il Centro per la Giustizia Riparativa di Lecco

Nasce il Centro per la Giustizia Riparativa di Lecco

Un modello di giustizia che mette al centro comunità, vittime e autori di reato per la ricostruzione dei legami 

 

Il territorio lecchese compie un passo di rilievo nel panorama nazionale: è stato istituito e presentato ufficialmente il Centro per la Giustizia Riparativa di Lecco, un servizio pubblico, a libero accesso e gratuito, che propone percorsi di mediazione e dialogo tra vittime, autori di reato e comunità, affiancando la giustizia penale tradizionale.  

Formalmente attivato il 12 febbraio 2026 attraverso un protocollo sottoscritto dal Comune di Lecco e dal Ministero della Giustizia, il Centro rappresenta il punto di arrivo — ma anche una nuova partenza — di un percorso iniziato nel territorio oltre dieci anni fa. Negli anni si è sviluppata una cultura riparativa, che oggi è diventata una scelta pubblica e amministrativa, entrando nella programmazione sociale dei Comuni del lecchese e trovando riconoscimento anche a livello istituzionale nazionale. 

Racconta così l’assessore al Welfare del Comune di Lecco, Emanuele Manzoni: 

“L’avvio di un Centro per la giustizia riparativa a Lecco è il risultato di un percorso che parte nel lontano 2012. In questi anni la “cultura riparativa” si è radicata nel territorio fino a entrare nella programmazione sociale dei comuni del lecchese, come scelta consapevole degli amministratori locali. Il Ministero della Giustizia ha riconosciuto che il percorso fatto rappresentava autenticamente lo spirito della giustizia riparativa, con un approccio che guarda alla comunità, che responsabilizza chi commette un reato e si prende cura di chi lo subisce. Non si tratta solo di un servizio in più, ma è un approccio che può prevenire conflitti futuri e rinforzare le nostre comunità.” 

Durante la presentazione ufficiale del 22 aprile 2026 a Palazzo delle Paure, è stata ribadita la centralità delle vittime, non solo in termini risarcitori ma anche morali ed esistenziali. Sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali, tra cui il sindaco di Lecco Mauro Gattinoni, il prefetto Paolo Giuseppe Alfredo Ponta, il presidente del Tribunale Marco Tremolada, insieme a esponenti del sistema giudiziario, del mondo accademico, dei servizi territoriali e della cittadinanza attiva coinvolta nel percorso della giustizia riparativa. 

Come funziona il centro? 

 

Il Centro offre programmi di mediazione penale, dialoghi riparativi e altri percorsi dialogici, condotti da mediatori e mediatrici qualificati e riconosciuti dal Ministero della Giustizia, con l’obiettivo di favorire l’ascolto, il riconoscimento del danno e, quando possibile, la ricostruzione dei legami tra le parti. 

Il modello scelto da Lecco è quello del partenariato pubblico-privato, in continuità con una tradizione territoriale che valorizza il welfare di comunità e la collaborazione tra istituzioni e Terzo settore. In questo quadro, la gestione operativa del Centro è affidata all’Impresa Sociale Consorzio Girasole nell’ambito della gara a doppio oggetto per la scelta del socio privato e per il contestuale affidamento dei servizi sociali dell’Ambito. 

Il Consorzio riunisce realtà del territorio come la cooperativa sociale L’Arcobaleno, l’Associazione Comunità Il Gabbiano e Les Cultures APS, che mettono a disposizione mediatori iscritti all’elenco nazionale del Ministero della Giustizia e competenze linguistiche e interculturali, grazie alla presenza di interpreti e traduttori. Il CSV Monza Lecco Sondrio, all’interno dell’accordo di rete, svolge invece un ruolo di coordinamento del Tavolo L’Innominato.

Il Centro ha sede in Via Marco d’Oggiono 15, al secondo piano, presso il Centro di Servizio per il Volontariato. Per contattarlo, è attiva la casella email  centrogiustiziariparativa@comune.lecco.it  e il telefono 345 8633040.