ItineriS – Centro per la Vita Indipendente
Il Centro per la Vita Indipendente (CVI) nasce dall’esperienza maturata nei Comuni degli Ambiti di Bellano, Lecco e Merate a partire dall’Accordo di Programma Provinciale 2007-2011, che ha posto le basi per politiche integrate in favore delle persone con disabilità. Nel corso degli anni si è sviluppato un dialogo costante con il terzo settore e con le realtà associative, che ha reso possibile la costruzione condivisa di progetti, sperimentazioni e percorsi di innovazione negli Ambiti Territoriali di Bellano, Lecco e Merate.
In questo contesto, dal 2013 ha preso forma il Servizio di Aiuto all’Inclusione (SAI), che ha avuto inizialmente il compito di orientare le persone e le famiglie all’interno della rete dei servizi, per poi evolversi verso un approccio più approfondito di ascolto, sostegno alla capacitazione e valorizzazione dell’autonomia.
Il SAI opera in stretta sinergia con i coordinatori psicopedagogici dell’AES e con le scuole per favorire orientamenti e progettazioni mirate, in collaborazione con il Centro per l’Impiego e con il Servizio Lavoro Mestieri Lombardia. Al centro della sua azione vi è il Progetto Individuale previsto dalla Legge 328/2000.
Costruire le condizioni per progettare insieme fra sociale e sanitario
Un passaggio decisivo è stato rappresentato, nel 2017, dall’approvazione degli orientamenti territoriali da parte del Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci, che ha rafforzato il ruolo del SAI come servizio cardine e delineato un modello basato sull’integrazione tra sociale e sanitario, sulla collaborazione con cooperative e associazioni e sul coinvolgimento attivo delle famiglie, riconosciute non solo come destinatarie ma anche come partner della progettazione.
A seguito di questo percorso, è stato sottoscritto un protocollo territoriale tra Ambiti e ASST per la costituzione dell’ EVM Integrata con il SAI e i Comuni a doppia titolarità, in grado di accompagnare la transizione dalla valutazione multiprofessionale alla valutazione multidimensionale. In questa cornice si inseriscono il tavolo istituzionale per l’integrazione sociosanitaria e la progettazione partecipata con il terzo settore – cooperative, associazioni, enti, fondazioni e privati – che costituisce un punto di forza e una caratteristica irrinunciabile del territorio.
Il SAI si conferma così un servizio del Piano di Zona Unitario, sostenuto dalle quote di solidarietà dei tre Ambiti, e punto di riferimento per la costruzione di un sistema inclusivo e integrato. Nel 2021, l’esperienza ha portato alla nascita dell’Agenzia per la Vita Indipendente, coordinata dall’Impresa Sociale Consorzio Girasole insieme ad altri enti e servizi del territorio. La collaborazione fra Ambiti e ASST si è progressivamente consolidata, raggiungendo un livello maturo di confronto e condivisione.
Oggi il CVI si propone come punto di riferimento per sostenere la persona con disabilità nel percorso di emancipazione e autonomia, accompagnandola nella transizione dalla scuola al lavoro, nella costruzione di soluzioni abitative inclusive, nello sviluppo di opportunità di partecipazione sociale e nella definizione di contesti comunitari accoglienti e solidali. Particolare attenzione viene riservata alle famiglie, riconosciute come risorsa fondamentale, e ai servizi di tutela giuridica, integrati in un’ottica di valorizzazione delle capacità e di protezione della persona.
Il funzionamento della rete
Il funzionamento della rete si fonda su un lavoro integrato tra il SAI, i servizi socio-educativi e sanitari, le scuole, i centri di formazione professionale, il servizio lavoro e l’ampia rete del terzo settore. L’équipe di base del SAI opera in stretta connessione con il Servizio AES per l’inclusione scolastica, con i percorsi formativi del CFP Consolida e con i servizi specialistici dell’ASST e de La Nostra Famiglia, accompagnando bambini, ragazzi e famiglie già dall’età minorile.
Questo approccio precoce consente di sostenere i percorsi scolastici e territoriali, dare continuità nella transizione tra ordini di scuola e costruire fiducia e riferimenti stabili. Parallelamente, il raccordo con il Servizio Lavoro e con il Consorzio Mestieri Lombardia favorisce l’inserimento lavorativo, i tirocini e i progetti socio-occupazionali, garantendo che la progettazione individuale accompagni realmente la persona dalla scuola al mondo del lavoro o ai servizi territoriali per la disabilità.
La rete non si limita a scuola e lavoro, ma si estende alle dimensioni dell’abitare, del tempo libero, dell’aggregazione e dell’inclusione sociale. Vengono attivati contesti comunitari, opportunità di coesione e soluzioni abitative personalizzate che pongono al centro il progetto di vita e la prospettiva di emancipazione. Fondamentale è il ruolo delle famiglie, considerate al tempo stesso destinatarie, risorsa e partner della progettazione, insieme alle cooperative, alle associazioni e agli enti del territorio. In questo modo, il funzionamento della rete si configura come un sistema integrato, capace di accompagnare la persona e la famiglia lungo l’intero percorso di vita, garantendo continuità, stabilità e inclusione.
Il progetto di vita della persona con disabilità è necessariamente anche un progetto di vita della famiglia: permettere la reciproca differenziazione ha il valore di restituire a tutti il giusto spazio di espressione e realizzazione di aspettative e desideri. Per questo il CVI promuove una visione di servizi non frammentari, in cui cura e gestione del patrimonio e dei beni, tutela e promozione della persona, valorizzazione e stimolo delle potenzialità risultano strettamente intrecciati. L’esperienza è costantemente arricchita dal confronto con altre realtà territoriali ed europee, che consentono di conoscere modelli diversi e di rafforzare un approccio innovativo e inclusivo.

