Il Patto Territoriale per l’Inclusione Sociale: una rete per combattere la marginalità a Lecco

Il Patto Territoriale per l’Inclusione Sociale: una rete per combattere la marginalità a Lecco

Sul territorio dell’Ambito di Lecco e Bellano e nella città capoluogo, le iniziative per il contrasto alla grave marginalità si fondano su una rete solida e collaborativa, rappresentata dal Patto Territoriale per l’Inclusione Sociale. Questo accordo, attivo dal 2020, riunisce istituzioni e tante e diverse realtà del Terzo Settore locale, con l’obiettivo di fornire un sostegno concreto e strutturato a chi vive in condizioni di estrema fragilità, come ad esempio le persone senza dimora. Coordinato dall’Ambito Territoriale di Lecco e dal Comune di Lecco tramite Ufficio di Piano, il Patto coinvolge 13 partner: Ambito Territoriale di Bellano, ASST Lecco, Impresa Sociale Girasole, CSV Monza Lecco Sondrio, Caritas Ambrosiana, Cooperativa L’Arcobaleno, ARCI Lecco Sondrio, Comunità Il Gabbiano Onlus, CISOM, City Angels Italia, Comunità di Via Gaggio, Croce Rossa Italiana e SMI Broletto di Famiglia Nuova.

Il Patto non è solo un accordo, ma un metodo operativo che unisce competenze e risorse per affrontare il fenomeno della marginalità in maniera sinergica” ci ha raccontato Sabina Panzeri, Presidente dell’Ambito Territoriale di Lecco. Attraverso la collaborazione tra i vari enti, si mira infatti a strutturare una rete polifunzionale di servizi che includa accoglienza, ascolto, orientamento e interventi per il reinserimento sociale.

Tra gli obiettivi principali c’è il potenziamento dei servizi dedicati alle persone senza dimora, ma anche la sperimentazione di nuove modalità di intervento per affrontare situazioni di emergenza. Centrale è il lavoro di raccolta e analisi dei dati, che permette di monitorare il fenomeno della marginalità sul territorio e di ottimizzare le strategie di risposta.

L’Assessore al Welfare, Emanuele Manzoni, ha evidenziato come questa rete sia cruciale in un momento in cui la marginalità è in aumento: “In Italia le persone senza dimora sono oltre 100.000, e anche a Lecco assistiamo a un aumento delle segnalazioni, sia per giovani che per persone over 60. Questo ci spinge a migliorare continuamente i servizi offerti per affrontare bisogni “nuovi” e complessi, come quelli riguardante l’invecchiamento e i conseguenti bisogni legati alla sfera sanitaria.”

L’iniziativa “Lecco Incontra. Ascolto Supporto Cura” rappresenta una delle azioni concrete del Patto. Finanziato dal Fondo Sociale Europeo PON Inclusione, il progetto si concentra sulla creazione di una mappa digitale dei servizi dedicati alle persone in difficoltà. Questa mappa, accessibile tramite QR code, indica luoghi dove mangiare, dormire, lavarsi e ricevere cure mediche, garantendo un accesso rapido e semplice alle informazioni.

“Il nostro impegno è rivolto non solo a chi vive in condizioni di grave marginalità, ma anche alla comunità intera, che vogliamo sensibilizzare verso il tema della solidarietà e dell’inclusione,” ha aggiunto Manzoni.

Grazie alla rete del Patto e al lavoro instancabile dei suoi partner, Lecco sta costruendo un modello di accoglienza e supporto in grado di rispondere alle sfide della marginalità. Un esempio di come collaborazione e sinergia possano trasformare il territorio in un luogo più inclusivo e attento alle fragilità.