Educazioni 2.0: voci dal progetto

Educazioni 2.0: voci dal progetto

“EducAzioni 2.0- reti di prossimità a contrasto della povertà educativa”, avviato nel marzo 2022 nella città di Lecco, sta volgendo al termine di questo anno scolastico e abbiamo quindi incontrato alcuni protagonisti, per farci raccontare le azioni concluse e anche alcune in divenire, oltre a raccogliere qualche dato dal quale emerge la grande forza di questa rete.

Il progetto, infatti, vede l’Impresa Sociale Girasole come ente capofila di una rete davvero molto ampia di partenariato*, tra cui associazioni di volontariato, parrocchie, enti privati, cooperative, ed è stato realizzato grazie al sostegno di Fondazione Comunitaria del Lecchese, Lions Club Lecco e Fondazione Enrico Scola. L’obiettivo generale di prevenire e contrastare forme di povertà educativa che riguardano bambini e ragazzi, grazie a luoghi che abbiano la funzione di veri e propri presidi educativi diffusi su tutto il territorio del Comune di Lecco.

“La specificità del progetto e anche la sua grande forza è la sinergia e partecipazione che si è creata tra tutti i partner, che insieme hanno provato a trovare risposte alle sfide educative emerse anche in questo difficile periodo post-pandemico. La partecipazione attiva dei soggetti della rete – racconta Clarissa Targa, coordinatrice del progetto – ha favorito lo scambio delle buone pratiche che ciascuno mette in campo ogni giorno con i bambini e ragazzi, ma anche il senso di appartenenza ad una comunità tesa ad uno stesso obiettivo e aperta al coinvolgimento di altri.”

Sono 382 gli iscritti nei vari doposcuola, provenienti da quasi tutti i quartieri di Lecco, che svolgono vari tipi di attività insieme ad oltre 40 figure professionali, come educatori e psicologi, e a circa 157 volontari. All’attivo anche 12 giovani, che partecipano alle attività grazie al Bando “Giovani competenti” di Living Land.  “I Giovani Competenti sono una risorsa importante: la pandemia ha di fatto diminuito la presenza di volontari adulti, limitando l’offerta di attività anche in termini di supporto allo studio. Per questi ragazzi è un’esperienza di cittadinanza attiva e di impegno che li fa sentire protagonisti e che allo stesso tempo li forma e li fa crescere in competenze”, sottolinea Clarissa.

Siamo quindi passati a raccogliere la voce anche di Valentina di Compiti Point Allenamente, un centro che offre servizi di supporto a bambini, ragazzi, genitori ed insegnanti, specializzato nei Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) e Bisogni Educativi Speciali (BES): “Abbiamo avuto l’occasione di entrare nella rete di Educazioni 2.0 e conoscere meglio altre le realtà dei doposcuola che operano a Lecco. Abbiamo quindi cercato di fare la nostra parte e mettere a disposizione le nostre competenze offrendo ascolto e confronto su alcuni casi specifici che emergevano e che rientrano nella nostra sfera di competenza. Abbiamo anche organizzato una formazione sul tema dei DSA per supportare i volontari/operatori e i genitori nel trovare una risposta seria e professionale su come assistere i bambini e ragazzi durante i compiti o nel rapporto con la scuola. L’evento è stato partecipato da più di circa 40 persone: davvero un ottimo risultato”.

Alida è invece una volontaria da oltre 10 anni nel doposcuola San Vincenzo de Paoli e ci ha raccontato il cambiamento a seguito dell’entrata nella rete di Educazioni 2.0: “Il doposcuola è sempre stato organizzato e gestito da volontari, ma da quando abbiamo preso parte, già dallo scorso anno, alla rete di EducAzioni si sono aggiunti anche due educatori e due Giovani Competenti, risorse davvero fondamentali. La presenza degli educatori ha permesso di accrescere le nostre competenze, dando una svolta educativa alle nostre attività. Quando sorge una situazione particolare, gli educatori ci danno una mano per capire in che modo agire e supportare il bambino. Da quest’anno ci sono stati anche dei piccoli corsi di formazione per i volontari: sono momenti molto importanti, perché, a differenza dei “più rodati” che partecipano alle attività da anni, i nuovi volontari hanno bisogno di alcune linee guida e approfondimenti sugli aspetti più educativi del loro lavoro.”

Abbiamo chiesto a Clarissa un approfondimento sulla modalità con cui sono stati costruiti i momenti formativi. “Per poter comprendere i bisogni della rete, siamo partiti dalla richiesta di compilazione di un questionario nel quale abbiamo raccolto contributi e richieste dei volontari, degli operatori territoriali ma anche delle scuole della città, che abbiamo incontrato in momenti mirati di conoscenza e confronto. Questo scambio ha permesso la costruzione di un percorso ad hoc, dove è emersa la necessità di continuare a riflettere e appunto formarsi sull’isolamento e il ritiro sociale dei ragazzi, soprattutto nella fascia dai 15 ai 19 anni. È stato quindi organizzato il ciclo di incontri “Bambini e ragazzi nel post-pandemia“, in collaborazione con psicologi e psicoterapeuti dell’Istituto Minotauro di Milano, tra cui il Presidente Matteo Lancini, aperto non solo a tutta la rete di EducAzioni ma a tutti gli operatori che lavorano con bambini e ragazzi nei contesti educativi”.

“Un altro tassello importante di queste ultime settimane è quello dell’organizzazione in alcune classi frequentate da bambini del doposcuola di laboratori di arteterapia, ovvero attività con utilizzano il linguaggio espressivo del teatro (drammaterapia), sia della musica (musicoterapia) per rinsaldare i legami e far emergere vissuti ed emozioni dei bambini” conclude Clarissa.

Anche l’Assessore al Welfare Emanuele Manzoni ribadisce la necessarietà di continuare ad investire nella direzione della moltiplicazione dei presidi educativi sui territori: “nelle scorse settimane ho partecipato alla presentazione del 1° Rapporto diseguaglianze di Fondazione Cariplo che dimostra con tabelle e numeri qualcosa di cui tutti avevamo il sospetto: anche nella nostra regione il sistema sociale appare bloccato. Nascere in una famiglia svantaggiata sempre più spesso condanna a vivere in condizioni di povertà. Le ragioni risiedono nella mancanza di opportunità educative a cui possono avere accesso i nostri ragazzi e le nostre ragazze. Ciò non fa altro che predeterminare le loro esistenze e cristallizzare la condizione dei loro genitori, impendendo quelle “pari condizioni” che dovrebbero garantire il “pieno sviluppo della persona umana”. Allora si comprende bene quanto sia importante il lavoro fatto dal Comune e dalla rete di associazioni intorno a EducAzioni, con cui abbiamo preso in carico questa domanda sociale potenziando e connettendo le opportunità formative. Un grande grazie a tutte le persone coinvolte e che si sono messe in gioco”.

 

*Partner: Sineresi società cooperativa sociale, Parrocchia San Francesco, Società San Vincenzo De Paoli, Dopo Scuola Chiuso presso ICS Lecco 1, Parrocchia di San Giovanni Evangelista, Parrocchia di San Nicolò, CRI Croce Rossa Italiana – polo Germanedo presso ICS 3, Associazione Portofranco Lecco, CasaAmica Housing sociale Impresa sociale, coop soc Nuova Scuola a.r.l. Centro Compiti Point AllenaMente, Associazione Les Cultures Laboratorio di cultura internazionale, Consorzio Consolida.