Chi sono i papà? Ascoltare la loro voce nei Servizi per la Prima Infanzia

Chi sono i papà? Ascoltare la loro voce nei Servizi per la Prima Infanzia

“Le Grandi Mani di Mio Padre. Essere papà oggi“: è questo il suggestivo titolo dell’incontro organizzato per martedì 16 aprile alle ore 20.45 dal Centro per le Famiglie “Dire, fare, giocare…” del Comune di Lecco.

Abbiamo intervistato Katia Zucchi, referente del Centro, per discutere del significato e dell’importanza di riconoscere il ruolo dei padri nella crescita dei figli all’interno dei Servizi Prima Infanzia, ed esplorare le sfide, le percezioni e le responsabilità del ruolo paterno in un momento storico di grande evoluzione.

Perché i Servizi Prima Infanzia del Comune di Lecco hanno deciso di organizzare questo incontro?

Marzo è il mese della festa dei Papà e abbiamo iniziato a pensare a delle proposte per coinvolgerli attivamente. Questo approccio operativo ci ha però molto interrogato sulla nostra posizione nei confronti dei papà. Perché ci serve una data per fermarci a riflettere sulla loro partecipazione attiva? Ci siamo rese conto che alcuni papà frequentano abitualmente il Centro e la nostra relazione con loro è del tutto simile a quella che abbiamo con le mamme…. eppure, pensiamo al modo di “coinvolgere i padri” e scivoliamo anche noi in percezioni un po’ anacronistiche.

Ci siamo rese conto di quanti stereotipi lavorano ancora sottotraccia nel nostro servizio e più in generale ai servizi dedicati alle famiglie. Ad esempio, se al Centro viene solo il papà ci chiediamo dove sia la mamma, ma se vengono solo le mamme non ci interroghiamo dove sia il papà. Perché questo accade? É evidente come ci siano universi narrativi ancora molto potenti, anche negli operatori formati al lavoro con le famiglie.

Quindi come avete pensato di attivarvi?

Abbiamo quindi deciso di metterci in ascolto dei padri, organizzando un incontro con e per loro, discutendo insieme sul ruolo paterno oggi e sulla responsabilità genitoriale condivisa. Abbiamo loro detto: vogliamo organizzare un momento allargato di riflessione con le famiglie… cosa ne pensate? Lo strutturiamo insieme?

Avete quindi incontrato alcuni papà per capire la loro prospettiva. Da dove siete partiti in questo incontro preparatorio?

Durante l’incontro, grazie ad un dialogo aperto e onesto, abbiamo riflettuto sulle esperienze dei papà e sulle lezioni apprese dai propri genitori. È emerso subito il cambiamento nel ruolo paterno nel corso delle generazioni: in passato i papà erano spesso visti come figure autoritarie, mentre oggi sembra emergere una nuova consapevolezza e una volontà di protagonismo rispetto all’educazione dei figli. I padri vogliono essere modelli attenti e partecipi e comprendono che ci sono molte sfaccettature e sfumature quando si parla della cura dei figli e del rapporto genitore-bambino. Tuttavia, ci troviamo ancora di fronte, in tantissimi contesti, a stereotipi e aspettative sociali che possono limitare il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei padri nella vita familiare.

Ne è un esempio il lavoro: benché le nuove norme sui permessi genitoriali amplino le possibilità per i padri di astenersi dal lavoro, l’ambiente lavorativo non è così “benevolo” e i datori di lavoro o i colleghi a volte vedono gli “impegni” famigliari come un pretesto per assentarsi.

Un altro esempio molto comune: alcuni papà che accudiscono da soli bambini piccoli ricevono aiuti e consigli non richiesti, spesso da donne sconosciute che pensano di essere più capaci per il fatto di essere donne e madri, e si sentono così svalutati nel loro ruolo e nelle loro capacità di accudimento.

A fronte di queste letture, avete scelto insieme quali temi approfondire durante l’evento del 17 per le famiglie?

Sì, di base sarà importante attivare una riflessione sulla necessità di superare l’idea che il tempo trascorso con i figli e le figlie sia una responsabilità esclusivamente femminile, sottolineando invece l’importanza cruciale della responsabilità genitoriale condivisa fin dai primi momenti di vita dei bambini.

Essere padri implica uscire dalla propria zona di comfort, sperimentarsi e procedere per tentativi ed errori (come fanno d’altra parte anche le madri), trovarsi a volte incapaci di risolvere il problema, come calmare il pianto di un neonato, ma essere allo stesso tempo consapevoli che è importante stare insieme al bambino, affinché non si senta solo nel disagio. Imparare a conoscere il proprio bambino e a conoscersi nella relazione senza la paura di sbagliare e senza azioni pianificate è sicuramente un grande tema che affronteremo nella serata del 17.

Altro tema molto sentito è stato quello del tempo: darsi tempo per imparare, dare tempo alla relazione di strutturarsi, prendersi un tempo da dedicare alla famiglia. Il tempo trascorso con i figli è fondamentale per creare un legame profondo, perché permette di conoscersi e imparare e soddisfare i bisogni emotivi dei figli in continua evoluzione. Questo, però, aiuta anche i padri stessi a sviluppare una maggiore consapevolezza di sé come genitori. È importante essere presenti non solo fisicamente, ma anche emotivamente, per costruire un rapporto autentico che permetta ai figli di sentirsi amati, supportati e valorizzati.

Un papà ha portato la frase: “Sto con il bambino per permettere alla mamma di prendersi un tempo per sé”. Ci abbiamo riflettuto insieme: quel tempo che passo con mia figlia o mio figlio per chi è? A chi è dedicato? Non c’è la “giusta risposta” ma porsi queste domande può essere d’aiuto per una maggior consapevolezza su chi sono e che ruolo voglio avere all’interno della famiglia.

Coinvolgere i papà nell’organizzazione del vostro evento è stato utile?

Assolutamente. Ci ha permesso di capire che i papà hanno bisogno di confrontarsi attraverso il dialogo e lo scambio di esperienze in un ambiente non giudicante, tra pari.  Questo può essere estremamente benefico per tutti i partecipanti, consentendo loro di sentirsi meno soli e più sicuri nel loro ruolo di genitori.

Appuntamento quindi al 16 aprile alle 20.45 circa con “Le Grandi Mani di Mio Padre. Essere papà oggi” presso il Centro per Le Famiglie di Lecco.

Maggiori informazioni: centrofamiglie@comune.lecco.it